L'Unità Nazionale, coordinata da Donatella Nucci , anche quest'anno ha premiato i migliori progetti che hanno preso vita sulla piattaforma dando la parola ai protagonisti degli stessi per far condividere le loro esperienze di lavoro con gli eTwinners accorsi alla conferenza. Fiora Imberciadori, coordinatrice dell'Agenzia Nazionale Socrates, moderatrice della seconda giornata di lavori, pone nei suoi interventi l'attenzione sulla centralità della progettazione didattica per competenze, proponendo un ripensamento ("Re-thinking education" promosso dalla Commissione europea) dell'azione educativa al fine di mirare allo sviluppo delle competenze necessarie al mondo del lavoro futuro dei nostri ragazzi e alla formazione professionale dei docenti che, in un momento di grandi cambiamenti nelle metodologie didattiche e nell'approccio al sapere, si sentono non preparati e non adeguatamente supportati.
Invita quindi a riflettere su come le tecnologie possano essere utili alla creazione di ambienti di apprendimento arricchenti e adatti ad un nuovo modo di "fare" scuola .
In questo nuovo modo di fare scuola si punta allo sviluppo di quelle che sono le otto competenze evidenziate a Lisbona, come "imparare a imparare" e "imprenditorialità" . Sono, quindi, gli alunni gli artefici del loro sapere, prendendo parte alla costruzione del loro percorso di apprendimento, lavorando insieme, facendo proposte, motivando le loro scelte. Si punta anche allo sviluppo della competenza digitale e della comunicazione, sia nella lingua madre che nelle diverse lingue straniere in modo tale che la comunicazione sia fondamentalmente non perfetta ma efficace e...divertente, creativa, motivante.
Allora eTwinning è tutto questo.
L'interdisciplinarietà, sottolinea la Imberciadori, è una parola superflua per gli eTwinners; tutti i saperi sono sempre stati collegati nei progetti proposti, le discipline non sono mai state considerate distinte ma un tutt'uno che viaggia a braccetto, così come viaggiano a braccetto gli eTwinners che lavorano insieme, sia nella stessa scuola che a migliaia di chilometri di distanza e che ogni anno si incontrano nelle tante conferenze proposte dall'Unità Nazionale e che soprattutto si incontrano da amici.
Donatella Nucci conclude, infatti, che eTwinning è una grande comunità dove le ricchezze delle competenze dei docenti dei vari progetti (e degli school teams che ultimamente si sono attivati in progetti della stessa scuola), ma anche dei docenti che quotidianamente chattano nelle sale insegnanti proposte dalla piattaforma conducono, tramite la comunicazione e lo scambio di idee, ad un arricchimento di tutti con evidente ricaduta sugli alunni.
E allora, da parte mia maestra blogger entrata in questo fantastico mondo che mi ha arricchita e fortemente motivata e ha fortemente motivato i miei studenti al "gusto" per il sapere, grazie eTwinning !
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